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Identificatore CW
3
per ripetitori radio/TV
Novembre 2003
I2BGB/IW2CFT. Questo progettino (PICID3) è un’evoluzione (solo software) delle precedenti realizzazione di simili caratteristiche (PICID e PICID2). Questa nuova versione mantiene le precedenti funzionalità ed in più consente:
· la personalizzazione dell’intervallo di tempo nell’emissione del Messaggio 1.
· L’interruzione dell’emissione di un messaggio premendo uno qualsiasi dei pulsanti
Sono inoltre state apportate alcune correzioni a problemi segnalati dagli utilizzatori:
· L’uscitala tono audio era fissa e non seguiva il segnale CW
· I tasti di aumento/riduzione della velocità funzionavano al contrario
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Con questo progetto è possibile realizzare un semplice ma versatile sistema di identificazione morse per ripetitori radio/TV. Tutto il sistema è montato su un circuito stampato di 3,5x7,5 centimetri circa ed è composto da una ventina di componenti tra cui il microprocessore PIC16F84 dove sono registrati tre messaggi personalizzabili (fino a 80 caratteri ciascuno). La fotografia mostra il lato dei componenti dove si nota, da sinistra verso destra seguendo la numerazione in giallo:
1. il connettore maschio 2x13 piedini descritto in dettaglio più avanti
2. il trimmer per la regolazione del volume audio di uscita
3. il regolatore del +5
4. il quarzo da 4 MHz (non è un valore critico; qui è stato usato un economico quarzo TV da 4433,619 KHz)
5. il relé che può essere utilizzato per accendere il trasmettitore
6. la PIC

Il pinout del connettore, osservandolo da sopra come si vede nella fotografia, è il seguente:
GND +12V Alimentazione +12 VCC non regolata
GND ON.CW Mettendo un jumper su questi terminali viene attivata
l’emissione del messaggio 1 con intervalli della durata prescelta
(funzione beacon).
GND ON.T Mettendo un jumper su questi terminali viene attivata
l’emissione di un segnale di tracking ogni 4 secondi circa.
GND IN.ST Mettendo un jumper su questi terminali, oppure chiudendoli con
un interruttore remoto, si attiva il sistema. In caso contrario il
sistema rimane in stand-by.
GND OUT.D Da questi terminali esce il segnale morse in forma digitale.
Il segnale OUT.D è positivo (+5V) quando è presente il tono ed è a
GND quando il tono è assente. La durata dell’impulso è uguale alla
durata dei punti e delle linee.
GND OUT.T Da questi terminali esce il tono audio
GND INC.T A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema incrementerà la frequenza
del tono.
GND DEC.T A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema decrementerà la frequenza
del tono.
GND INC.V A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema incrementerà la velocità
di battuta.
GND DEC.V A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema decrementerà la velocità
di battuta.
GND MES.1 A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema emetterà il messaggio 1.
GND MES.2 A questi due pin può essere collegato un pulsante normalmente
aperto. Alla chiusura del pulsante il sistema emetterà il messaggio 2.
R1 R2 Terminali dell’interruttore del relé reed. Questo interruttore
viene chiuso circa 200 millisecondi prima dell’emissione di un
messaggio CW e viene aperto di nuovo a fine messaggio. Può essere usato
per accendere/spegnere il TX).
Caratteristiche funzionali:
o Velocità della emissione CW regolabile, attraverso due tasti, da circa 1 parola al minuto a circa 80 parole al minuto. Frequenza della nota CW regolabile, attraverso due tasti, da circa 500 Hz a circa 2500 Hz. Questi parametri vengono salvati ogni 10 secondi, se variati, nella EEPROM del sistema in modo che alla ripartenza venga ripristinato l’ultimo valore impostato. L’operazione di scrittura nella EEPROM viene segnalata da apposito segnale acustico emesso dall’altoparlante.
o Emissione ad intervalli di durata personalizzabile di un messaggio (messaggio 1) in codice morse. Il messaggio è personalizzabile e può arrivare fino a 80 caratteri. Questa funzione si può escludere togliendo l’apposito ponticello.
o Il messaggio 1 può essere emesso anche agendo sul pulsante dedicato. La stessa cosa vale per il messaggio 2. Premendo i due pulsanti contemporaneamente, oppure predisponendo un apposito pulsante a due vie, verrà emesso il messaggio 3.
o Se durante l’emissione di un messaggio si preme uno qualsiasi dei pulsanti, il sistema interrompe l’emissione del messaggio, disattiva il TX e rimane fermo fino a quando il pulsante viene rilasciato.
o Emissione di un segnale di tracking (un beep ogni 4 secondi). Questa funzione è escludibile togliendo un apposito ponticello.
o Il livello del segnale audio in uscita può essere regolato attraverso un trimmer resistivo presente sulla scheda.
o È presente anche un’uscita digitale che consente di utilizzare un generatore di toni esterno, oppure può essere impiegata per altri usi. Questa uscita è ON quando è presente il tono, OFF quando il tono è assente.
o È previsto un ingresso che permette di abilitare/disabilitare il sistema. A questo ingresso può essere collegato un interruttore (chiuso=abilita, aperto=disabilita).
o È prevista la possibilità di montare sulla scheda un relé reed per l’accensione/spegnimento del TX in corrispondenza del messaggio in codice morse e/o del messaggio di tracking. Tra l’attivazione del TX e l’inizio del segnale audio è previsto un delay di circa 200 millisecondi per dar tempo al TX di stabilizzarsi.
o È possibile montare sulla scheda un piccolo altoparlante per l’ascolto diretto dei segnali audio prodotti dal sistema.
o Alimentazione a 12V CC non regolati.
Personalizzazione dei messaggi in codice morse
Il sistema è governato da un microprocessore molto popolare e poco costoso (la PIC16F84 di buona memoria). I messaggi registrati nella PIC possono essere facilmente personalizzati al momento della programmazione della PIC. A questo scopo infatti viene fornito un programma DOS (MAKEPIC3 che visualizza i messaggi e la temporizzazione di default e ne permette la sostituzione con messaggi propri. Alla fine il programma MAKEPIC3 crea il file MYPIC3.HEX contenente sia il programma che i messaggi personalizzati. Tale file potrà essere utilizzato per programmare la PIC.
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C:\>makepic3
Personalizzazione dei messaggi contenuti
nella PIC.
I messaggi attualmente contenuti sono i
seguenti:
MSG1: IW2CFT FECIT ANNO DOMINI MMIII
MSG2: IW2CFT FECIT ANNO DOMINI MMIII
MSG3: IW2CFT FECIT ANNO DOMINI MMIII
Intervallo di tempo per il messaggio 1:
300 secondi
Vuoi modificare il messaggio 1 ? (Y/N) Y
Digitare il nuovo messaggio.
MESSAGGIO 1 PERSONALIZZATO.
POSSO METTERE FINO A 80 CARATTERI.
Vuoi modificare il messaggio 2 ? (Y/N) Y
Digitare il nuovo messaggio.
MESSAGGIO 2 PERSONALIZZATO.
POSSO METTERE FINO A 80 CARATTERI.
Vuoi modificare il messaggio 3 ? (Y/N) Y
Digitare il nuovo messaggio.
MESSAGGIO 3 PERSONALIZZATO.
POSSO METTERE FINO A 80 CARATTERI.
Vuoi modificare l’intervallo di tempo
per il messaggio 1 ? (Y/N) Y
Digitare il nuovo intervallo di tempo in
secondi (max 9999) 1800
OK. E' stato creato il file mypic3.hex
contenente i nuovi messaggi.
Ora basta programmare la PIC16F84
scrivendoci appunto il file mypic3.hex.
73 de IW2CFT
C:\>
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PICID3.GIF schema elettrico
MAKEPIC3.EXE programma DOS per la personalizzazione del software PIC
MASTER3.PIC software PIC di default – viene usato dal programma MAKEPIC3 per creare la versione personalizzata del software PIC
PICID3.DOC questo documento
Istruzioni
Se volete cimentarvi nella realizzazione di questo progettino consiglio i seguenti passi:
1. Scaricare tutti i files in una directory dedicata (ad esempio c:\PICID3)
2. Stampare e studiare lo schema elettrico (PICID3.GIF)
3. Realizzare il circuito. Potete farlo utilizzando un millefori. Io consiglio di richiedere a I2BGB lo stampato che fa risparmiare tempo e mal di pancia (nota: lo stampato del BGB prevede l’impiego di componenti SMD ad eccezione della PIC, del relé, dell’altoparlante e dei connettori/jumper)
4. Ispezionare visivamente il circuito, eventualmente testare il circuito con un ohmmetro (o beepometro), quindi dare tensione (12 Volts CC) senza montare la PIC e verificare le alimentazioni nei vari punti del circuito.
5. Creazione del file MYPIC3.HEX usando il programma MAKEPIC3.EXE. Il programma MAKEPIC3 gira nella finestra DOS.
6. Programmare la PIC con il file MYPIC3.HEX. Se non disponete di un programmatore di PIC fatevi aiutare da qualche collega radioamatore che ne ha disponibilità.
7. Inserire la PIC programmata nello zoccolo a 18 pin presente sulla scheda
8. Fate una prima prova con tutti i jumper inseriti. Quindi se tutto va bene potrete inserire i jumper in funzione delle vostre necessità secondo quanto esposto in precedenza.
Bene, a questo punto non mi rimane che farvi gli auguri di buon lavoro.
Per eventuali problemi contattatemi a jycesana@tin.it.
Saluti. Jimmy (IW2CFT)
File e documentazione del progetto Picid3c
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