|
Misuratore
di Induttanza e Capacità
Dicembre 2008
I2BGB/IW2CFT.
Lcmetro
- Misuratore di induttanza e capacità
|
Attenzione!
Questo
documento è relativo alla versione 2 del Lcmetro ARI Monza.
La
versione software richiesta è la V1008 o superiore, che non
mantiene la compatibilità con il vecchio hardware. Quindi chi
possiede la vecchia scheda dovrà continuare ad usare il software
V0808.
Lo
strumento è in grado di misurare un largo spettro di capacità e
induttanze con una buona accuratezza.
|
|
MIN
|
MAX
|
|
Capacità
|
1pF
|
0,5mF
|
|
Induttanza
|
100nH
|
10mH
|
Principio di
funzionamento in breve
La
misura dell’induttanza viene effettuata come segue:
Calibrazione:
- Il processore
esegue la misura della frequenza di oscillazione del circuito
LC (F1). L e C comprendono anche le induttanze e capacità di
tutto il circuito di misura, compreso l’eventuale attrezzo
che fissa il componente da misurare. Durante la calibrazione
al posto del componente da misurare deve essere inserito un
corto circuito.
- Il
processore inserisce quindi una capacità campione (Cref) in
parallelo al circuito LC e misura la nuova frequenza di
oscillazione (F2).
Misura:
- Dopo
che è stato posto il componente incognito da misurare
sull’apposito attrezzo, il processore misura la terza
frequenza di oscillazione (F3).
- Il
processore ricava quindi l’induttanza incognita Lx
applicando la formula sotto indicata.
Le
capacità sono espresse in Farad, le induttanze in Henry, le
frequenze in Hertz.
|
La misura della
capacità viene effettuata come segue:
Calibrazione:
Il processore esegue la
misura della frequenza di oscillazione del circuito LC (F1). L e C
comprendono anche le induttanze e capacità di tutto il circuito di
misura, compreso l’eventuale attrezzo che fissa il componente da
misurare. Durante la calibrazione il componente da misurare non deve
essere inserito.
- Il
processore inserisce quindi una capacità campione (Cref) in
parallelo al circuito LC e misura la nuova frequenza di oscillazione
(F2).
Misura:
Dopo che è stato posto
il componente incognito da misurare sull’eventuale attrezzo di
fissaggio, il processore misura la terza frequenza di oscillazione (F3).
- Il
processore ricava quindi la capacità incognita Cx applicando la
formula sotto indicata.
Le capacità
sono espresse in Farad, le induttanze in Henry, le frequenze in Hertz.
Modalità
operativa
Lo strumento è
dotato di due pulsanti, uno di selezione (in basso) e l’altro di
esecuzione (in alto), e di un display da 2 righe, 16 posizioni per riga.
Per accendere lo strumento basta premere uno dei due pulsanti.
All’accensione lo strumento visualizza la scritta
Dove mmyy (mese ed
anno) indicano la versione software installata.
Premendo il
pulsante di selezione si accede al menu generale: viene visualizzata la
seguente scritta:
| Menu
X Cal=no
|
| Calibra
>>>
|
Dove X sarà L
(induttanza) o C (capacità), in funzione della posizione in quel
momento del relé di configurazione del circuito di misura. Sulla
seconda linea compare la prima delle voci del menu generale (Calibra).
Premendo di nuovo il pulsante di selezione verrà visualizzata la
seconda voce del menu (Misura) e così via.
Le voci del menu
generale sono le seguenti:
| Calibra
|
Esegue
la calibrazione del circuito oscillatore |
|
Misura
|
Esegue
la misura della capacità o induttanza |
|
Scambia
L/C
|
Aziona
il relé del circuito di misura scambiando la configurazione L/C |
|
Spegni
|
Spegne
lo strumento |
|
Luce
|
Spegne/accende
la luce di retroilluminazione del display |
|
Taratura
|
Esegue
la misura della capacità o induttanza permettendo la regolazione
del valore del condensatore di riferimento Cref |
|
Setup
|
Attiva
il menu di impostazione delle opzioni |
|
Esci
|
Ritorna
all’inizio |
Normalmente lo
scorrimento del menu avviene dall’alto verso il basso, cioè Calibra,
Misura, Scambia, Spegni, ecc. (freccette >>>). Tenendo premuto
il tasto di selezione per più di due secondi si rovescerà il senso di
scorrimento del menu (freccette <<<).
Segue la descrizione
delle singole voci del menu.
Calibra
Per misure di
induttanza occorre:
1.
configurare il circuito su L con l’apposita funzione “Scambia
L/C”
2.
cortocircuitare i terminali di misura dell’eventuale attrezzo
di fissaggio, preferibilmente con un pezzo di filo corto di buona
sezione per ridurre al minimo l’induttanza
3.
selezionare Calibra dal menu generale
4.
premere il pulsante di esecuzione
lo
strumento visualizzerà:
| F1=xxx.xxx
Hz
|
| F2=xxx.xxx Hz
|
Dove F1 è la
frequenza di oscillazione del circuito senza Cref e F2 la frequenza di
oscillazione del circuito con Cref inserito (vedi paragrafo precedente
– principio di funzionamento).
Per terminare la
funzione di calibrazione basterà premere uno dei due pulsanti. A questo
punto lo strumento strumento visualizzerà:
Indicando che lo strumento è calibrato e pronto per la misura di
induttanza.
Per misure di
capacità occorre:
5.
configurare il circuito su C con l’apposita funzione “Scambia
L/C”
6.
lasciare aperti terminali di misura
7.
selezionare Calibra dal menu generale
8.
premere il pulsante di esecuzione
lo
strumento visualizzerà:
| F1=xxx.xxx
Hz
|
| F2=xxx.xxx Hz
|
Dove F1 è la
frequenza di oscillazione del circuito senza Cref e F2 la frequenza di
oscillazione del circuito con Cref inserito (vedi paragrafo precedente
– principio di funzionamento).
Per terminare la
funzione di calibrazione basterà premere uno dei due pulsanti. A questo
punto lo strumento strumento visualizzerà:
Indicando che lo
strumento è calibrato e pronto per la misura di capacità.
Misura
Per misurare induttanze o capacità occorre montare il componente di
valore incognito sull’eventuale attrezzo di fissaggio. Quindi
selezionando la funzione “Misura” dal menu generale e premendo il
pulsante di esecuzione lo strumento visualizzerà il valore misurato, ad
esempio, in caso di induttanza:.
Sulla seconda riga del
display viene visualizzata una serie di linee verticali che
rappresentano la stabilità dell’oscillatore e quindi la precisione
della misura come meglio descritto nel successivo paragrafo –
Stabilità dell’oscillatore -.
Lo strumento
continuerà ad eseguire la misura circa ogni secondo fino a che sarà
premuto uno dei due pulsanti.
Scambia L/C
Questa funzione
permette di cambiare la configurazione del circuito di misura da L a C e
viceversa attraverso l’attivazione dell’apposito relay. Questo relay
è del tipo bistabile quindi la posizione dei contatti viene mantenuto
anche quanto si spegne lo strumento.
Spegni
Questa funzione serve
per spegnere lo strumento
Luce
Questa funzione serve
per spegnere/accendere la retroilluminazione del display
Taratura
Questa funzione
consente di tarare il valore del condensatore di riferimento. Come
esposto nei paragrafi precedenti, il valore del condensatore di
riferimento di 1000pF è usato come base dei calcoli di induttanza e
capacità. Perciò deve essere montato sul circuito un condensatore da
1000pF con tolleranza migliore o uguale al ±
1%. Tuttavia, disponendo di condensatori di diversa capacità si rende
necessario poter modificare tale valore. Agire come segue:
- Selezionare
modalità L o C
- Calibrare
lo strumento come indicato precedentemente
- Selezionare
Taratura e premere il pulsante di esecuzione. Sulla seconda riga del
display sarà visualizzato il valore del con densatore di
riferimento (default 1000pF)
- Agendo
sui due pulsanti sarà possibile incrementare o decrementare tale
valore che dovrà essere compreso tra 600 e 1400 pF
- Durante
la taratura lo strumento continua ad effettuare la misura ogni
secondo e quindi sarà possibile verificare l’effetto della
variazione della capacità di riferimento sulla misura
- Per
uscire dalla taratura basterà tener premuto uno dei due pulsanti
fino a che compare la scritta Taratura OK. Al rilascio del pulsante
lo strumento resterà in modalità di misurazione.
- Lo
strumento manterrà il nuovo valore del condensatore di riferimento
nella memoria non volatile della PIC e quindi rimarrà tale fino a
nuovo cambiamento
Disponendo di
condensatori o induttanze campione è possibile utilizzare la stessa
procedura per tarare lo strumento.
Setup
Questa funzione
permette di impostare le seguenti opzioni di default:
|
Opzione
|
Stato
|
Descrizione
|
|
Buzzer
|
ON
|
Attiva
il buzzer
|
|
OFF
|
Disattiva
il buzzer |
|
Luce
|
ON
|
Mantiene
accesa la retroilluminazione del display fino all’intervento
dello spegnimento automatico. |
|
OFF
|
Mantiene
spenta la retroilluminazione del display |
|
Spegni
|
Dopo
2’
|
Spegnimento
automatico dello strumento dopo 2 minuti dall’ultimo azionamento
dei pulsanti |
|
Dopo
4’
|
Spegnimento
automatico dello strumento dopo 4 minuti dall’ultimo azionamento
dei pulsanti |
|
Dopo
8’
|
Spegnimento
automatico dello strumento dopo 8 minuti dall’ultimo azionamento
dei pulsanti |
|
Mai
|
Lo
spegnimento automatico è disattivato |
|
Spegni
luce
|
Dopo
2’
|
Spegnimento
automatico della retroilluminazione del display dopo 2 minuti
dall’ultimo azionamento dei pulsanti |
|
Dopo
4’
|
Spegnimento
automatico della retroilluminazione del display dopo 4 minuti
dall’ultimo azionamento dei pulsanti |
|
Dopo
8’
|
Spegnimento
automatico della retroilluminazione del display dopo 8 minuti
dall’ultimo azionamento dei pulsanti |
|
Mai
|
Lo
spegnimento automatico della retroilluminazione del display è
disattivato |
Per impostare
un’opzione occorre:
- Posizionarsi
sull’opzione con il pulsante di selezione
- Impostare
lo stato con il tasto di esecuzione
Quando si esce dalla
funzione di setup le opzioni vengono salvate nella memoria non volatile
della PIC e quindi rimangono tali anche dopo lo spegnimento dello
strumento. I valori di default programmati inizialmente nella PIC sono:
- Buzzer
ON
- Luce
ON
- Spegni
dopo 2’
- Spegni
luce dopo 2’
Stabilità
dell’oscillatore
La stabilità
dell’oscillatore può essere fortemente condizionata dal componente da
misurare. Ad esempio volendo misurare l’induttanza di avvolgimenti su
toroidi succede spesso che l’oscillatore diventi instabile forse a
causa della permeabilità del nucleo ferromagnetico non adatta alla
frequenza dell’oscillatore. Lo stesso succede quando si vuole misurare
la capacità di un condensatore di valore elevato (> 200 nF) o di
scarsa qualità. In questi casi la misura effettuata dallo strumento è
poco precisa.
È nata quindi
l’esigenza di poter conoscere la stabilità dell’oscillatore durante
la misura. A partire dalla versione V0808 del software, durante la
misura di induttanza e capacità, viene visualizzata sulla seconda riga
del display una barra che fornisce una indicazione della stabilità
della frequenza dell’oscillatore.
Quando la frequenza
dell’oscillatore è stabile (variazioni di ±
16 Hertz rispetto alla media) il display visualizza due linee verticali
centrali
Per ogni variazione
ulterione di ±
16 Hertz rispetto alla media misurata nel periodo viene aggiunta una
linea verticale rispettivamente a destra o a sinistra. Ad esempio la
figura successiva mostra un range di oscillazione che va da – 192 a +
160 Hertz rispetto alla media.
Poiché la barra viene
visualizzata ogni 16 millisecondi circa, il movimento della stessa sul
display fornisce un’indicazione immediata della stabilità
dell’oscillatore.
Costruzione dello
strumento
Prima di procedere
alla costruzione dello strumento dovete assolutamente:
- Leggere
attentamente tutto questo documento, analizzando in dettaglio figure
e tabelle
- Studiare
bene lo schema elettrico per comprendere i vari circuiti
(alimentazione, oscillatore, tasti e display, processore)
- Farsi
un’idea precisa del tipo di realizzazione finale che si vuole
ottenere immaginando tutte le attività che dovranno essere eseguite
per arrivare a tale realizzazione, soprattutto quelle di lavorazione
del contenitore (fori, finestre e quant’altro).
- Verificare
gli ingombri dei singoli componenti, in particolare pile e/o
batterie, in modo che alla fine il circuito possa essere alloggiato
nella propria scatola senza problemi
- Qualora
non si abbia esperienza in montaggi di componenti SMD si consiglia
di fare un po’ di pratica di saldatura e dissaldatura utilizzando
rottami di schede di PC che si trovano facilmente alle fiere.
- È
indispensabile avere una stazione saldante termostatata con
saldatore a punta sottile ed un buon illuminatore con lente
Considerazioni
sull’alimentazione
Lo strumento può
essere alimentato nei seguenti tre modei:
- Con
4 pile AAA da 1,5 Volt
- Con
5 pile ricaricabili AAA da 1,2 Volt
- Con
alimentazione esterna da 10 a 20 VDC
Combinando questi tre modi possono essere implementate diverse
soluzioni, ad esempio:
|
Pile
|
Batterie
|
Alim
esterna
|
Descrizione
|
| SI |
NO |
NO |
Utilizzo
di sole pile che quando saranno scariche (<1,3 Volt) dovranno
essere sostituite. In questo caso è possibile evitare di montare
i componenti dedicati all’alimentazione esterna (vedi lista qui
sotto). La resistenza R8 non va montata. |
| SI |
NO |
SI |
Utilizzo
di pile o di alimentazione esterna. L’inserimento del connettore
di alimentazione esclude le pile dal circuito elettrico, quindi le
pile possono coesistere con l’alimentazione esterna. In questo
caso è necessario montare tutti i componenti dedicati
all’alimentazione esterna. La resistenza R8 non va montata.
|
| NO |
SI |
NO |
Utilizzo
di sole batterie che quando saranno scariche (<1,1 Volt)
dovranno essere tolte e ricaricate con caricabatterie esterno. In
questo caso è possibile evitare di montare i componenti dedicati
all’alimentazione esterna (vedi lista qui sotto). La resistenza
R8 non va montata. |
| NO |
SI |
SI |
Utilizzo
di batterie e di alimentazione esterna. L’inserimento del
connettore di alimentazione consente la ricarica delle batterie.
In questo caso è necessario montare tutti i componenti dedicati
all’alimentazione esterna. È inoltre richiesta
l’installazione della resistenza R8 da 1 Ohm 1 Watt (limitazione
della corrente di carica) |
| NO |
NO |
SI |
Utilizzo
della sola alimentazione esterna. In questo caso è necessario
montare tutti i componenti dedicati all’alimentazione esterna.
La resistenza R8 non va montata. |
| Componenti
per alimentazione esterna |
| C4,C5
|
0.1uF
ceramico SMD 1206
|
| C11
|
47uF 25V
tantalio
|
| D1,(D1A)
|
LED
|
| D3,D10,D11
|
1N4007
SMD
|
| J3,(J3A)
|
Connettore
jack di alimentazione
|
| R6
|
680
Ohm SMD 1206
|
| U4
|
MC7808CT
(RS 444-9314) regolatore 8V 1A TO220
|
Il consumo dello
strumento dipende fortemente dalla retroilluminazione del display,
quindi dal tipo di display utilizzato. Sono stati misurati i seguenti
valori:
|
Stato
|
Assorbimento
|
| Strumento
spento |
60-70
microAmpere |
| Strumento
acceso senza retroilluminazione |
15-20
milliAmpere |
| Strumento
acceso con retroilluminazione |
Dipende
dal tipo di display, con display WAYTON MC 1602X circa 50-60
milliAmpere |
Materiale
occorrente
Per
alcuni componenti e' indicato il codice articolo di RS-Componenti (rs-components.it)
|
Item
|
Qty
|
Reference
|
Part
|
| 1
|
5
|
BT1-BT5
|
4x Pile
AAA 1.5V (oppure 5 pile AAA ricaricabili da 1.2V
|
| 2
|
2
|
C8,C9
|
33pF
ceramico SMD 1206 oppure 0805
|
| 3
|
1
|
C3
|
680pF
polistirene (RS 166-256 oppure RS 113-314)
|
| 4
|
1
|
C1
|
1nF mica
1% (RS 495-868) o polistirene 1% (RS 166-6364) o polipropilene 1%
(RS 117-814)
|
| 5
|
8
|
C2,C4,C5,C6,C7,
C10,C16,C17
|
0.1uF
ceramico SMD 1206
|
| 6
|
2
|
C12,C13
|
10uF 10V
tantalio
|
| 7
|
1
|
C11
|
47uF 25V
tantalio
|
| 8
|
2
|
C14,C15
|
47uF 10V
tantalio
|
| 9
|
1
|
D1,(D1A)
|
LED
|
| 10
|
3
|
D3,D10,D11
|
1N4007
SMD
|
| 11
|
7
|
D6,D7,D8,D9,
D12, D13,
D14
|
1N4148
SMD 1206
|
| 12
|
2
|
J1,J2
|
Boccole
da pannello standard da 4 mm
|
| 13
|
1
|
J3,(J3A)
|
Connettore
jack di alimentazione
|
| 14
|
1
|
J5
(Nota 2)
|
Collegamenti
passo 1.25 per display tipo WAYTON MC-1602X
|
| 15
|
1
|
J4
|
Collegamenti
display passo 2.54
|
| 16
|
1
|
LS1
|
Trasduttore
acustico (altoparlantino) (RS 129-0052)
|
| 17
|
1
|
L1
|
Induttanza
68uH assiale tipo "molded"
|
| 18
|
1
|
Q1
|
Transistore
NPN piccoli segnali SOT23
|
| 19
|
1
|
P1
|
Potenziometro
10K regolazione contrasto display
|
| 20
|
1
|
R8
|
1 Ohm 1
Watt assiale (montare solo per pile ricaricabili)
|
| 21
|
4
|
R16,R17,R18,R19
|
33 Ohm
SMD 1206 parallelo per regolazione retroilluminazione display
|
| 22
|
1
|
R23
|
470
Ohm SMD 1206
|
| 23
|
1
|
R6
|
680
Ohm SMD 1206
|
| 24
|
3
|
R3,R11,R12
|
1K
SMD 1206
|
| 25
|
1
|
R2
|
3K3
SMD 1206
|
| 26
|
2
|
R20, R21
|
4K7
SMD 1206
|
| 27
|
2
|
R7,R13
|
10K
SMD 1206
|
| 27
|
1
|
R25
|
2K2 SMD
1206
|
| 29
|
1
|
R1
|
47K
SMD 1206
|
| 30
|
1
|
R24
|
56K
SMD 1206
|
| 31
|
3
|
R4,R5,R15
|
100K
SMD 1206
|
| 32
|
1
|
RL1
|
Relé
monostabile 5V DPST tipo HFD23 (RS 476-757)
|
| 33
|
1
|
RL2
(Nota 1)
|
Relé
bistabile due bobine 5V DPDT tipo Siemens V23042-B2
|
| 34
|
2
|
S1,
S2
|
Pulsante
da pcb a saldare DIP4
|
| 35
|
1
|
U1
|
PIC16F628A
microprocessore DIP18
|
| 36
|
1
|
U2
|
LM311
SMD SOIC8 (RS 536-1287)
|
| 37
|
1
|
U3
|
KF50BD
(RS 298-8637) regolatore 5V low drop 0,5A con inhibit SMD SO-8
|
| 38
|
1
|
U4
|
MC7808CT
(RS 444-9314) regolatore 8V 1A TO220
|
| 39
|
1
|
U5
|
ULN2003
7xdriver 500mA SMD SO-16 (RS 858-196)
|
| 40
|
1
|
W1
|
Connettore
RCA 90 gradi, in alternativa alle boccole
|
| 41
|
1
|
X1
|
Quarzo
4MHz
|
| 42
|
1
|
(Nota
1)
|
Circuito
stampato doppia faccia LCMetro V2 ARI Monza Rev A
|
| 43
|
1
|
(Nota
3)
|
Scatola
ABS 145x85x28 tipo BXP0078
|
| 44
|
10
|
|
Clips
per pile AAA da spampato tipo KEYSTONE snap-in battery clips
modello 82 (RS 302-1139)
|
Nota
1 Questo componente è reperibile attraverso ARI Monza
Nota
2 Il display WAYTON MC-1602X è reperibile alle fiere presso la ditta
Provenzi
Nota
3 Questo componente è reperibile alle fiere presso la ditta Antares di
Arquata Scrivia (AL)
Circuito stampato
Il
circuito stampato è a doppia faccia ed ha i componenti su entrambi i
lati. Le dimensioni dello stampato sono state adattate alle dimensioni
della scatola che conterrà lo strumento (BXP0078 145x85x28 mm) con i
fori corrispondenti alle colonnine già presenti nella scatola.
Le
dimensioni dello stampato possono essere ridotte fino a 110x70 mm onde
consentire l’impiego di diverso contenitore. Per lo stesso motivo è
stato predisposto il doppio posizionamento del connettore di
alimentazione, del relativo LED e del regolatore di tensione 7808.
Prima
di procedere al montaggio dei componenti si consiglia quanto segue:
·
ispezionare il circuito stampato con lente di ingrandimento per
individuare eventuali baffi di rame/stagno ed eliminarli con bisturi e/o
punta di saldatore calda.
·
usare lo stampato come dima per segnare le aperture che dovranno
essere praticate sulla scatola di plastica, ad esempio i fori per le
boccole e per i pulsanti.
·
fare una fotocopia ingrandita dello stampato che permetterà di
conoscere la disposizione delle piste anche quando i componenti saranno
montati.
Disposizione
dei componenti lato display
La
figura seguente mostra il lato dello stampato che sarà rivolto verso
l’utilizzatore. Su questo lato vanno posizionati il display, le
boccole, i due pulsanti ed alcuni componenti SMD.
Disposizione
dei componenti lato pile
La
figura seguente mostra il lasto opposto del circuito stampato su cui
saranno montati i componenti più voluminosi quali i due relé, l’altoparlantino,
le pile o batterie, lo zoccolo per la PIC, il quarzo, il connettore RCA
a 90° in alternativa alle boccole, ecc.

Il
regolatore di tensione 7808 può essere montato col proprio dissipatore
indifferentemente su questo lato del circuito stampato oppure
sull’altro lato. Vedere i dettagli più avanti.
Si
noti il doppio posizionamento del connettore di alimentazione e del
relativo LED utile nel caso che si decida di ridurre le dimensioni dello
stampato.
Per
l’alloggiamento delle pile sono state previste delle grandi piazzole
dove potranno essere saldate delle clip che provvedano al contatto
elettrico ed alla ritenuta meccanica.
Il
circuito serie delle pile è realizzato sullo stampato quindi basterà
alloggiare ciascuna pila sulle proprie piazzole.
Nel
caso di impiego pile non ricaricabili (4 pile da 1,5V) si potrà
utilizzare solo 4 delle 5 posizioni previste sullo stampato.
Per
pile ricaricabili occorrerà montare la resistenza R8 da 1 Ohm 1 Watt
per consentirne la ricarica.
Nel
caso di utilizzo di pile la resistenza R8 non dovrà essere montata, in
modo da permettere l’esclusione delle pile dal circuito elettrico
quando si inserisce l’alimentazione esterna.
Schema elettrico
Lo
schema elettrico è riportato nel file LCMV2ASE.PDF
Montaggio dei
componenti
Seguire
la seguente procedura per il montaggio del circuito:
- Procurarsi
il circuito stampato ed il relé bistabile tramite ARI Monza.
- Procurarsi
il resto dei componenti reperibili presso i negozi di elettronica
e/o alle fiere.
- Ispezionare
il circuito stampato con una lente per verificarne l’integrità e
per eliminare eventuali baffi di stagno.
- Montare
dapprima i componenti lato display avvalendosi dello schema
elettrico e della disposizione dei componenti (vedi figura a pagina 10
) ad esclusione del display, dei due pulsanti e delle due
boccole.
- Montare
quindi i componenti lato pile (vedi figura a pagina 11
) ad esclusione delle pile o batterie.
Attenzione:
il quarzo va montato orizzontalmente e va sollevato rispetto allo
stampato per evitare cortocircuiti con le piste sottostanti. A questo
scopo si può saldare con un pezzo di filo di rame rigido la carcassa
metallica del quarzo alla massa conferendo così solidità meccanica
all’insieme.
Attenzione: la PIC va montata su zoccolo DIP18. La PIC, preventivamente
programmata, andrà inserita nello zoccolo solo al momento della prova
finale dello strumento.
Attenzione: se si usa il display WAYTON
MC-1602X le resistenze R16, R17, R18 ed R19 non vanno montate. Al
loro posto si mette un pezzo di filo (zero Ohm). Inoltre se si vuole
ulteriormente aumentare la luce del display WAYTON MC-1692X e possibile
cortocircuitare la resistenza R7 da 15 Ohm che si trova sullo stampato
del display. Per altri tipi di display il valore delle resistenze R16,
R17, R18 ed R19 dovrà essere sperimentalmente valutato in funzione
della luminosità che si vuole ottenere.
Attenzione: il connettore di alimentazione ed il LED possono essere
montati in due posizioni diverse a seconda delle dimensioni che si
intende dare al circuito stampato. Per realizzazione standard con
scatola BXP0078 145x85 si utilizzeranno le posizioni più esterne.
Attenzione: il regolatore U4 7808 può essere montato indifferentemente
sia dal lato display che dal lato pile. Per realizzazione standard con
scatola BXP0078 145x85 si consiglia di montarlo dal lato delle pile. Il
regolatore va munito di dissipatore (bandella di rame 5 cmq).
- A
questo punto si consiglia di provare l’alimentazione (senza
montare la PIC) connettendo alla presa di alimentazione una tensione
continua (min 10VDC, max 15 VDC) e verificare che l’assorbimento
di corrente sia vicino allo zero. In caso di assorbimento maggiore
occorrerà trovare e rimuovere la causa. (solitamente un corto
circuito sullo stampato o regolatore difettoso o condensatore
tantalio difettoso o regolatori di tensione montati al contrario).
Nel caso che il LED non si accenda verificare che i diodi 1N4007
siano montati nel senso corretto e che l’alimentazione di ingresso
sia presente. Verificare la presenza di circa 7 Volt al pin 8 del
regolatore KF50BD e di zero Volt in uscita dello stesso integrato
(pin 1). Qualora sia presente tensione sul pin 1 (5 Volt) vuol dire
che c’è un errore di montaggio dei diodi 1N4148 o altri errori.
- Montare
quindi provvisoriamente i due pulsanti e, collegando
l’alimentazione e tenendo premuto uno dei due pulsanti, ci dovrà
essere il +5 in uscita dal regolatore KF50BD (pin 1). Se così non
fosse vuol dire che sono ancora presenti errori nel circuito. In
particolare verificare che sul pin 5 (Inhibit) del KF50BD ci siano
meno di 0,8 Volt quando si preme uno dei due tasti. Se il pin 5 è
OK verificare a valle del regolatore la presenza di corto circuiti o
componenti montati al contrario.
- Successivamente
si potrà inserire la PIC precedentemente programmata nel suo
zoccolo. Collegando l’alimentazione e premendo uno dei due
pulsanti si dovrà sentire un beep. Si potrà inoltre montare il
display, inizialmente senza saldarlo. Se la retroilluminazione
funziona e se compare la scritta LCMetro V1008/ARI Monza si potrà
procedere a saldarlo in maniera definitiva. Ricordarsi di regolare
il contrasto tramite il trimmer P1 altrimenti il display apparirà
senza scritte.
Quando
alla fine il tutto funzionerà si potrà montare e saldare i pulsanti,
le boccole ed eventuali pile o batterie nella loro posizione definitiva
ed inscatolare il tutto.
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FINE DOCUMENTO ***
LCmetro versione
dicembre 2008
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