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Luigi Colombo I2BGB e Jimmy Cesana IW2CFT

Misuratore di Induttanza e di Capacita'
LCMetro

 

Misuratore
di Induttanza e Capacità


Dicembre 2008

I2BGB/IW2CFT.

Lcmetro - Misuratore di induttanza e capacità

Attenzione!

Questo documento è relativo alla versione 2 del Lcmetro ARI Monza.

La versione software richiesta è la V1008 o superiore, che non mantiene la compatibilità con il vecchio hardware. Quindi chi possiede la vecchia scheda dovrà continuare ad usare il software V0808.

Lo strumento è in grado di misurare un largo spettro di capacità e induttanze con una buona accuratezza.

 

MIN

MAX

Capacità

1pF

0,5mF

Induttanza

100nH

10mH

All’interno dei valori minimo e massimo l’accuratezza dello strumento è intorno al ± 5%

Principio di funzionamento in breve

La misura dell’induttanza viene effettuata come segue:

Calibrazione:

  1. Il processore esegue la misura della frequenza di oscillazione del circuito LC (F1). L e C comprendono anche le induttanze e capacità di tutto il circuito di misura, compreso l’eventuale attrezzo che fissa il componente da misurare. Durante la calibrazione al posto del componente da misurare deve essere inserito un corto circuito.
  2. Il processore inserisce quindi una capacità campione (Cref) in parallelo al circuito LC e misura la nuova frequenza di oscillazione (F2).

Misura:

  1. Dopo che è stato posto il componente incognito da misurare sull’apposito attrezzo, il processore misura la terza frequenza di oscillazione (F3).
  2. Il processore ricava quindi l’induttanza incognita Lx applicando la formula sotto indicata.

Le capacità sono espresse in Farad, le induttanze in Henry, le frequenze in Hertz.

La misura della capacità viene effettuata come segue:

Calibrazione:

Il processore esegue la misura della frequenza di oscillazione del circuito LC (F1). L e C comprendono anche le induttanze e capacità di tutto il circuito di misura, compreso l’eventuale attrezzo che fissa il componente da misurare. Durante la calibrazione il componente da misurare non deve essere inserito.
  1. Il processore inserisce quindi una capacità campione (Cref) in parallelo al circuito LC e misura la nuova frequenza di oscillazione (F2).

Misura:

Dopo che è stato posto il componente incognito da misurare sull’eventuale attrezzo di fissaggio, il processore misura la terza frequenza di oscillazione (F3).
  1. Il processore ricava quindi la capacità incognita Cx applicando la formula sotto indicata.

 

Le capacità sono espresse in Farad, le induttanze in Henry, le frequenze in Hertz.

Modalità operativa

Lo strumento è dotato di due pulsanti, uno di selezione (in basso) e l’altro di esecuzione (in alto), e di un display da 2 righe, 16 posizioni per riga. Per accendere lo strumento basta premere uno dei due pulsanti. All’accensione lo strumento visualizza la scritta

 Lcmetro  Vmmyy
   ARI  Monza

Dove mmyy (mese ed anno) indicano la versione software installata. 

Premendo il pulsante di selezione si accede al menu generale: viene visualizzata la seguente scritta:

Menu  X   Cal=no
Calibra >>>

Dove X sarà L (induttanza) o C (capacità), in funzione della posizione in quel momento del relé di configurazione del circuito di misura. Sulla seconda linea compare la prima delle voci del menu generale (Calibra). Premendo di nuovo il pulsante di selezione verrà visualizzata la seconda voce del menu (Misura) e così via.

Le voci del menu generale sono le seguenti:

Calibra Esegue la calibrazione del circuito oscillatore

Misura

Esegue la misura della capacità o induttanza

Scambia L/C

Aziona il relé del circuito di misura scambiando la configurazione L/C

Spegni

Spegne lo strumento

Luce

Spegne/accende la luce di retroilluminazione del display

Taratura

Esegue la misura della capacità o induttanza permettendo la regolazione del valore del condensatore di riferimento Cref

Setup

Attiva il menu di impostazione delle opzioni

Esci

Ritorna all’inizio

Normalmente lo scorrimento del menu avviene dall’alto verso il basso, cioè Calibra, Misura, Scambia, Spegni, ecc. (freccette >>>). Tenendo premuto il tasto di selezione per più di due secondi si rovescerà il senso di scorrimento del menu (freccette <<<). 

Segue la descrizione delle singole voci del menu.

Calibra

Per misure di induttanza occorre:

1.       configurare il circuito su L con l’apposita funzione “Scambia L/C”

2.       cortocircuitare i terminali di misura dell’eventuale attrezzo di fissaggio, preferibilmente con un pezzo di filo corto di buona sezione per ridurre al minimo l’induttanza

3.       selezionare Calibra dal menu generale

4.       premere il pulsante di esecuzione

 lo strumento visualizzerà:

F1=xxx.xxx Hz
F2=xxx.xxx Hz

Dove F1 è la frequenza di oscillazione del circuito senza Cref e F2 la frequenza di oscillazione del circuito con Cref inserito (vedi paragrafo precedente – principio di funzionamento).

Per terminare la funzione di calibrazione basterà premere uno dei due pulsanti. A questo punto lo strumento strumento visualizzerà:

Menu  L   Cal=si
Calibra

  Indicando che lo strumento è calibrato e pronto per la misura di induttanza.

Per misure di capacità occorre:

5.       configurare il circuito su C con l’apposita funzione “Scambia L/C”

6.       lasciare aperti terminali di misura

7.       selezionare Calibra dal menu generale

8.       premere il pulsante di esecuzione

 lo strumento visualizzerà:

F1=xxx.xxx Hz
F2=xxx.xxx Hz

Dove F1 è la frequenza di oscillazione del circuito senza Cref e F2 la frequenza di oscillazione del circuito con Cref inserito (vedi paragrafo precedente – principio di funzionamento).

Per terminare la funzione di calibrazione basterà premere uno dei due pulsanti. A questo punto lo strumento strumento visualizzerà:

Menu  C   Cal=si
Calibra

Indicando che lo strumento è calibrato e pronto per la misura di capacità.

Misura

  Per misurare induttanze o capacità occorre montare il componente di valore incognito sull’eventuale attrezzo di fissaggio. Quindi selezionando la funzione “Misura” dal menu generale e premendo il pulsante di esecuzione lo strumento visualizzerà il valore misurato, ad esempio, in caso di induttanza:.

   4.7 uH
      ||

Sulla seconda riga del display viene visualizzata una serie di linee verticali che rappresentano la stabilità dell’oscillatore e quindi la precisione della misura come meglio descritto nel successivo paragrafo – Stabilità dell’oscillatore -.

Lo strumento continuerà ad eseguire la misura circa ogni secondo fino a che sarà premuto uno dei due pulsanti.

Scambia L/C

Questa funzione permette di cambiare la configurazione del circuito di misura da L a C e viceversa attraverso l’attivazione dell’apposito relay. Questo relay è del tipo bistabile quindi la posizione dei contatti viene mantenuto anche quanto si spegne lo strumento.

Spegni

Questa funzione serve per spegnere lo strumento

Luce

Questa funzione serve per spegnere/accendere la retroilluminazione del display

Taratura

Questa funzione consente di tarare il valore del condensatore di riferimento. Come esposto nei paragrafi precedenti, il valore del condensatore di riferimento di 1000pF è usato come base dei calcoli di induttanza e capacità. Perciò deve essere montato sul circuito un condensatore da 1000pF con tolleranza migliore o uguale al ± 1%. Tuttavia, disponendo di condensatori di diversa capacità si rende necessario poter modificare tale valore. Agire come segue:

  1. Selezionare modalità L o C
  2. Calibrare lo strumento come indicato precedentemente
  3. Selezionare Taratura e premere il pulsante di esecuzione. Sulla seconda riga del display sarà visualizzato il valore del con densatore di riferimento (default 1000pF)
  4. Agendo sui due pulsanti sarà possibile incrementare o decrementare tale valore che dovrà essere compreso tra 600 e 1400 pF
  5. Durante la taratura lo strumento continua ad effettuare la misura ogni secondo e quindi sarà possibile verificare l’effetto della variazione della capacità di riferimento sulla misura
  6. Per uscire dalla taratura basterà tener premuto uno dei due pulsanti fino a che compare la scritta Taratura OK. Al rilascio del pulsante lo strumento resterà in modalità di misurazione.
  7. Lo strumento manterrà il nuovo valore del condensatore di riferimento nella memoria non volatile della PIC e quindi rimarrà tale fino a nuovo cambiamento

  Disponendo di condensatori o induttanze campione è possibile utilizzare la stessa procedura per tarare lo strumento.

Setup

Questa funzione permette di impostare le seguenti opzioni di default:

Opzione

Stato

Descrizione

Buzzer

ON

Attiva il buzzer

OFF

Disattiva il buzzer

Luce

ON

Mantiene accesa la retroilluminazione del display fino all’intervento dello spegnimento automatico.

OFF

Mantiene spenta la retroilluminazione del display

Spegni

Dopo 2’

Spegnimento automatico dello strumento dopo 2 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Dopo 4’

Spegnimento automatico dello strumento dopo 4 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Dopo 8’

Spegnimento automatico dello strumento dopo 8 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Mai

Lo spegnimento automatico è disattivato

Spegni luce

Dopo 2’

Spegnimento automatico della retroilluminazione del display dopo 2 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Dopo 4’

Spegnimento automatico della retroilluminazione del display dopo 4 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Dopo 8’

Spegnimento automatico della retroilluminazione del display dopo 8 minuti dall’ultimo azionamento dei pulsanti

Mai

Lo spegnimento automatico della retroilluminazione del display è disattivato

Per impostare un’opzione occorre:

  • Posizionarsi sull’opzione con il pulsante di selezione
  • Impostare lo stato con il tasto di esecuzione

Quando si esce dalla funzione di setup le opzioni vengono salvate nella memoria non volatile della PIC e quindi rimangono tali anche dopo lo spegnimento dello strumento. I valori di default programmati inizialmente nella PIC sono:

  • Buzzer ON
  • Luce ON
  • Spegni dopo 2’
  • Spegni luce dopo 2’

Stabilità dell’oscillatore

La stabilità dell’oscillatore può essere fortemente condizionata dal componente da misurare. Ad esempio volendo misurare l’induttanza di avvolgimenti su toroidi succede spesso che l’oscillatore diventi instabile forse a causa della permeabilità del nucleo ferromagnetico non adatta alla frequenza dell’oscillatore. Lo stesso succede quando si vuole misurare la capacità di un condensatore di valore elevato (> 200 nF) o di scarsa qualità. In questi casi la misura effettuata dallo strumento è poco precisa.

È nata quindi l’esigenza di poter conoscere la stabilità dell’oscillatore durante la misura. A partire dalla versione V0808 del software, durante la misura di induttanza e capacità, viene visualizzata sulla seconda riga del display una barra che fornisce una indicazione della stabilità della frequenza dell’oscillatore.

Quando la frequenza dell’oscillatore è stabile (variazioni di ± 16 Hertz rispetto alla media) il display visualizza due linee verticali centrali

Per ogni variazione ulterione di ± 16 Hertz rispetto alla media misurata nel periodo viene aggiunta una linea verticale rispettivamente a destra o a sinistra. Ad esempio la figura successiva mostra un range di oscillazione che va da – 192 a + 160 Hertz rispetto alla media.

 

Poiché la barra viene visualizzata ogni 16 millisecondi circa, il movimento della stessa sul display fornisce un’indicazione immediata della stabilità dell’oscillatore.

Costruzione dello strumento

Prima di procedere alla costruzione dello strumento dovete assolutamente:

  • Leggere attentamente tutto questo documento, analizzando in dettaglio figure e tabelle
  • Studiare bene lo schema elettrico per comprendere i vari circuiti (alimentazione, oscillatore, tasti e display, processore)
  • Farsi un’idea precisa del tipo di realizzazione finale che si vuole ottenere immaginando tutte le attività che dovranno essere eseguite per arrivare a tale realizzazione, soprattutto quelle di lavorazione del contenitore (fori, finestre e quant’altro).
  • Verificare gli ingombri dei singoli componenti, in particolare pile e/o batterie, in modo che alla fine il circuito possa essere alloggiato nella propria scatola senza problemi
  • Qualora non si abbia esperienza in montaggi di componenti SMD si consiglia di fare un po’ di pratica di saldatura e dissaldatura utilizzando rottami di schede di PC che si trovano facilmente alle fiere.
  • È indispensabile avere una stazione saldante termostatata con saldatore a punta sottile ed un buon illuminatore con lente

Considerazioni sull’alimentazione

Lo strumento può essere alimentato nei seguenti tre modei:

  1. Con 4 pile AAA da 1,5 Volt
  2. Con 5 pile ricaricabili AAA da 1,2 Volt
  3. Con alimentazione esterna da 10 a 20 VDC

  Combinando questi tre modi possono essere implementate diverse soluzioni, ad esempio:

Pile

Batterie

Alim esterna

Descrizione

SI NO NO Utilizzo di sole pile che quando saranno scariche (<1,3 Volt) dovranno essere sostituite. In questo caso è possibile evitare di montare i componenti dedicati all’alimentazione esterna (vedi lista qui sotto). La resistenza R8 non va montata.
SI NO SI

Utilizzo di pile o di alimentazione esterna. L’inserimento del connettore di alimentazione esclude le pile dal circuito elettrico, quindi le pile possono coesistere con l’alimentazione esterna. In questo caso è necessario montare tutti i componenti dedicati all’alimentazione esterna. La resistenza R8 non va montata.

NO SI NO Utilizzo di sole batterie che quando saranno scariche (<1,1 Volt) dovranno essere tolte e ricaricate con caricabatterie esterno. In questo caso è possibile evitare di montare i componenti dedicati all’alimentazione esterna (vedi lista qui sotto). La resistenza R8 non va montata.
NO SI SI Utilizzo di batterie e di alimentazione esterna. L’inserimento del connettore di alimentazione consente la ricarica delle batterie. In questo caso è necessario montare tutti i componenti dedicati all’alimentazione esterna. È inoltre richiesta l’installazione della resistenza R8 da 1 Ohm 1 Watt (limitazione della corrente di carica)
NO NO SI Utilizzo della sola alimentazione esterna. In questo caso è necessario montare tutti i componenti dedicati all’alimentazione esterna. La resistenza R8 non va montata.
Componenti per alimentazione esterna
C4,C5

0.1uF ceramico SMD 1206

C11

47uF 25V tantalio

D1,(D1A)

LED

D3,D10,D11

1N4007 SMD

J3,(J3A)

Connettore jack di alimentazione

R6

680 Ohm SMD 1206

U4

MC7808CT (RS 444-9314) regolatore 8V 1A TO220

Il consumo dello strumento dipende fortemente dalla retroilluminazione del display, quindi dal tipo di display utilizzato. Sono stati misurati i seguenti valori:

Stato

Assorbimento

Strumento spento 60-70 microAmpere
Strumento acceso senza retroilluminazione 15-20 milliAmpere
Strumento acceso con retroilluminazione Dipende dal tipo di display, con display WAYTON MC 1602X circa 50-60 milliAmpere

Materiale occorrente

Per alcuni componenti e' indicato il codice articolo di RS-Componenti (rs-components.it)

Item

Qty

Reference

Part

1 5 BT1-BT5

4x Pile AAA 1.5V (oppure 5 pile AAA ricaricabili da 1.2V

2 2 C8,C9

33pF ceramico SMD 1206 oppure 0805

3 1 C3

680pF polistirene (RS 166-256 oppure RS 113-314)

4 1 C1

1nF mica 1% (RS 495-868) o polistirene 1% (RS 166-6364) o polipropilene 1% (RS 117-814)

5 8 C2,C4,C5,C6,C7,

C10,C16,C17

0.1uF ceramico SMD 1206

6 2 C12,C13

10uF 10V tantalio

7 1 C11

47uF 25V tantalio

8 2 C14,C15

47uF 10V tantalio

9 1 D1,(D1A)

LED

10 3 D3,D10,D11

1N4007 SMD

11 7 D6,D7,D8,D9,

D12, D13, D14

1N4148 SMD 1206

12 2 J1,J2

Boccole da pannello standard da 4 mm

13 1 J3,(J3A)

Connettore jack di alimentazione

14 1 J5 (Nota 2)

Collegamenti passo 1.25 per display tipo WAYTON MC-1602X

15 1 J4

Collegamenti display passo 2.54

16 1 LS1

Trasduttore acustico (altoparlantino) (RS 129-0052)

17 1 L1

Induttanza 68uH assiale tipo "molded"

18 1 Q1

Transistore NPN piccoli segnali SOT23

19 1 P1

Potenziometro 10K regolazione contrasto display

20 1 R8

1 Ohm 1 Watt assiale (montare solo per pile ricaricabili)

21 4 R16,R17,R18,R19

33 Ohm SMD 1206 parallelo per regolazione retroilluminazione display

22 1 R23

470 Ohm SMD 1206

23 1 R6

680 Ohm SMD 1206

24 3 R3,R11,R12

1K SMD 1206

25 1 R2

3K3 SMD 1206

26 2 R20, R21

4K7 SMD 1206

27 2 R7,R13

10K SMD 1206

27 1 R25

2K2 SMD 1206

29 1 R1

47K SMD 1206

30 1 R24

56K SMD 1206

31 3 R4,R5,R15

100K SMD 1206

32 1 RL1

Relé monostabile 5V DPST tipo HFD23 (RS 476-757)

33 1 RL2 (Nota 1)

Relé bistabile due bobine 5V DPDT tipo Siemens V23042-B2

34 2 S1, S2

Pulsante da pcb a saldare DIP4

35 1 U1

PIC16F628A microprocessore DIP18

36 1 U2

LM311 SMD SOIC8 (RS 536-1287)

37 1 U3

KF50BD (RS 298-8637) regolatore 5V low drop 0,5A con inhibit SMD SO-8

38 1 U4

MC7808CT (RS 444-9314) regolatore 8V 1A TO220

39 1 U5

ULN2003 7xdriver 500mA SMD SO-16 (RS 858-196)

40 1 W1

Connettore RCA 90 gradi, in alternativa alle boccole

41 1 X1

Quarzo 4MHz

42 1 (Nota 1)

Circuito stampato doppia faccia LCMetro V2 ARI Monza Rev A

43 1 (Nota 3)

Scatola ABS 145x85x28 tipo BXP0078

44 10  

Clips per pile AAA da spampato tipo KEYSTONE snap-in battery clips modello 82 (RS 302-1139)

Nota 1 Questo componente è reperibile attraverso ARI Monza

Nota 2 Il display WAYTON MC-1602X è reperibile alle fiere presso la ditta Provenzi

Nota 3 Questo componente è reperibile alle fiere presso la ditta Antares di Arquata Scrivia (AL)

Circuito stampato

Il circuito stampato è a doppia faccia ed ha i componenti su entrambi i lati. Le dimensioni dello stampato sono state adattate alle dimensioni della scatola che conterrà lo strumento (BXP0078 145x85x28 mm) con i fori corrispondenti alle colonnine già presenti nella scatola.

Le dimensioni dello stampato possono essere ridotte fino a 110x70 mm onde consentire l’impiego di diverso contenitore. Per lo stesso motivo è stato predisposto il doppio posizionamento del connettore di alimentazione, del relativo LED e del regolatore di tensione 7808.

Prima di procedere al montaggio dei componenti si consiglia quanto segue:

·         ispezionare il circuito stampato con lente di ingrandimento per individuare eventuali baffi di rame/stagno ed eliminarli con bisturi e/o punta di saldatore calda.

·         usare lo stampato come dima per segnare le aperture che dovranno essere praticate sulla scatola di plastica, ad esempio i fori per le boccole e per i pulsanti.

·         fare una fotocopia ingrandita dello stampato che permetterà di conoscere la disposizione delle piste anche quando i componenti saranno montati.

Disposizione dei componenti lato display

La figura seguente mostra il lato dello stampato che sarà rivolto verso l’utilizzatore. Su questo lato vanno posizionati il display, le boccole, i due pulsanti ed alcuni componenti SMD.

Disposizione dei componenti lato pile

La figura seguente mostra il lasto opposto del circuito stampato su cui saranno montati i componenti più voluminosi quali i due relé, l’altoparlantino, le pile o batterie, lo zoccolo per la PIC, il quarzo, il connettore RCA a 90° in alternativa alle boccole, ecc.

Il regolatore di tensione 7808 può essere montato col proprio dissipatore indifferentemente su questo lato del circuito stampato oppure sull’altro lato. Vedere i dettagli più avanti.

Si noti il doppio posizionamento del connettore di alimentazione e del relativo LED utile nel caso che si decida di ridurre le dimensioni dello stampato.

Per l’alloggiamento delle pile sono state previste delle grandi piazzole dove potranno essere saldate delle clip che provvedano al contatto elettrico ed alla ritenuta meccanica.

Il circuito serie delle pile è realizzato sullo stampato quindi basterà alloggiare ciascuna pila sulle proprie piazzole.

Nel caso di impiego pile non ricaricabili (4 pile da 1,5V) si potrà utilizzare solo 4 delle 5 posizioni previste sullo stampato.

Per pile ricaricabili occorrerà montare la resistenza R8 da 1 Ohm 1 Watt per consentirne la ricarica.

Nel caso di utilizzo di pile la resistenza R8 non dovrà essere montata, in modo da permettere l’esclusione delle pile dal circuito elettrico quando si inserisce l’alimentazione esterna.

Schema elettrico

Lo schema elettrico è riportato nel file LCMV2ASE.PDF

Montaggio dei componenti

Seguire la seguente procedura per il montaggio del circuito:

  1. Procurarsi il circuito stampato ed il relé bistabile tramite ARI Monza.
  2. Procurarsi il resto dei componenti reperibili presso i negozi di elettronica e/o alle fiere.
  3. Ispezionare il circuito stampato con una lente per verificarne l’integrità e per eliminare eventuali baffi di stagno.
  4. Montare dapprima i componenti lato display avvalendosi dello schema elettrico e della disposizione dei componenti (vedi figura a pagina 10 ) ad esclusione del display, dei due pulsanti e delle due boccole.
  5. Montare quindi i componenti lato pile (vedi figura a pagina 11 ) ad esclusione delle pile o batterie.

Attenzione: il quarzo va montato orizzontalmente e va sollevato rispetto allo stampato per evitare cortocircuiti con le piste sottostanti. A questo scopo si può saldare con un pezzo di filo di rame rigido la carcassa metallica del quarzo alla massa conferendo così solidità meccanica all’insieme.

  Attenzione: la PIC va montata su zoccolo DIP18. La PIC, preventivamente programmata, andrà inserita nello zoccolo solo al momento della prova finale dello strumento.

  Attenzione: se si usa il display WAYTON MC-1602X le resistenze R16, R17, R18 ed R19 non vanno montate. Al loro posto si mette un pezzo di filo (zero Ohm). Inoltre se si vuole ulteriormente aumentare la luce del display WAYTON MC-1692X e possibile cortocircuitare la resistenza R7 da 15 Ohm che si trova sullo stampato del display. Per altri tipi di display il valore delle resistenze R16, R17, R18 ed R19 dovrà essere sperimentalmente valutato in funzione della luminosità che si vuole ottenere.

  Attenzione: il connettore di alimentazione ed il LED possono essere montati in due posizioni diverse a seconda delle dimensioni che si intende dare al circuito stampato. Per realizzazione standard con scatola BXP0078 145x85 si utilizzeranno le posizioni più esterne.

  Attenzione: il regolatore U4 7808 può essere montato indifferentemente sia dal lato display che dal lato pile. Per realizzazione standard con scatola BXP0078 145x85 si consiglia di montarlo dal lato delle pile. Il regolatore va munito di dissipatore (bandella di rame 5 cmq).

  1. A questo punto si consiglia di provare l’alimentazione (senza montare la PIC) connettendo alla presa di alimentazione una tensione continua (min 10VDC, max 15 VDC) e verificare che l’assorbimento di corrente sia vicino allo zero. In caso di assorbimento maggiore occorrerà trovare e rimuovere la causa. (solitamente un corto circuito sullo stampato o regolatore difettoso o condensatore tantalio difettoso o regolatori di tensione montati al contrario). Nel caso che il LED non si accenda verificare che i diodi 1N4007 siano montati nel senso corretto e che l’alimentazione di ingresso sia presente. Verificare la presenza di circa 7 Volt al pin 8 del regolatore KF50BD e di zero Volt in uscita dello stesso integrato (pin 1). Qualora sia presente tensione sul pin 1 (5 Volt) vuol dire che c’è un errore di montaggio dei diodi 1N4148 o altri errori.
  2. Montare quindi provvisoriamente i due pulsanti e, collegando l’alimentazione e tenendo premuto uno dei due pulsanti, ci dovrà essere il +5 in uscita dal regolatore KF50BD (pin 1). Se così non fosse vuol dire che sono ancora presenti errori nel circuito. In particolare verificare che sul pin 5 (Inhibit) del KF50BD ci siano meno di 0,8 Volt quando si preme uno dei due tasti. Se il pin 5 è OK verificare a valle del regolatore la presenza di corto circuiti o componenti montati al contrario.
  3. Successivamente si potrà inserire la PIC precedentemente programmata nel suo zoccolo. Collegando l’alimentazione e premendo uno dei due pulsanti si dovrà sentire un beep. Si potrà inoltre montare il display, inizialmente senza saldarlo. Se la retroilluminazione funziona e se compare la scritta LCMetro V1008/ARI Monza si potrà procedere a saldarlo in maniera definitiva. Ricordarsi di regolare il contrasto tramite il trimmer P1 altrimenti il display apparirà senza scritte.

Quando alla fine il tutto funzionerà si potrà montare e saldare i pulsanti, le boccole ed eventuali pile o batterie nella loro posizione definitiva ed inscatolare il tutto.

*** FINE DOCUMENTO ***


LCmetro   versione dicembre 2008   

 


 

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