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Semplice
schema per realizzare un Rx/Tx per i 40 mt.
Ha sempre destato in me grande interesse la possibilità di realizzare semplici, o relativamente semplici circuiti di ricetrasmettitori, ed in particolare gli RX o i TX qrp si prestavano bene allo scopo.
Tuttavia dopo vari esperimenti sui ricevitori, ottenevo sempre oggetti mediocri e che non funzionavano molto bene, facendo sentire più fischi e gracidii vari che segnali utili.
Ultimamente, dopo qualche ricerca sotto Internet sono capitato nel sito
http://www.qrp.pops.net/ e con le informazioni e gli schemi trovati li, sono riuscito a realizzare questo piccolo apparato che ritengo vada piuttosto bene, tanto è vero che con i suoi 2,7 watt, ho già fatto una ventina di collegamenti con tutta Europa e Unione Sovietica con rapporti sempre buoni se non ottimi, tenendo conto che l’antenna è una windom wire lunga circa 39 mt .
Il circuito è stato realizzato, come visibile dalla fotografia in ultima pagina, su basetta ramata lato rame, incollando piccole piazzole sempre in vetronite, opportunamente tagliate secondo la necessità; è importante farsi prima un disegno fisico su carta della sistemazione dei vari componenti, così da rendere più funzionale e pratica la disposizione dei componenti stessi , considerando anche che ognuno potrebbe avere componenti e parti di dimensioni diverse dalle mie.
Non riporto lo schema finale, ma i vari pezzi di schema ripresi dagli articoli contenuti nel sito, che fornisce anche altre interessanti informazioni; le parti principali sono:
- A. Filtro ingesso RX , Amplificatore alta dinamica RF
- B. Mixer a diodi , Diplexer , Bassa frequenza
- C. VFO
- D. Circuito di servizio per PTT (non illustrato)
- E. Trasmettitore
Schema A. Filtro ingesso RX , Amplificatore alta dinamica RF

Le bobine L1 ed L2 sono fatte su toroidi T50-6 con 32 spire filo da 0,4mm e presa a 5 spire lato freddo.
Il trasformatore T1 è un FT37-43 con 10 spire da 0,4mm bifilari; ho utilizzato un transistor 2N5109
Schema B. Mixer a diodi , Diplexer , Amplificatore BF

Inizialmente lo schema è stato realizzato così e la funzionalità e buona; tuttavia sarebbe necessario per il CW avere una banda più stretta. Per questo dove c’è il low pass filter ho inserito un connettore a pettine di 4 pin (+,-, in, - out) sul quale posso innestare delle basette , rilevabile nella foto, su cui si possono fare esperimenti di filtri attivi o passivi vari.
Per i diplexer l’articolo riporta i seguenti schemi:

Ho utilizzato il tipo B.
Il mixer a diodi è stato realizzato utilizzando due FT37-43 con una diecina di spire bifilari per quello verso la RF e trifilare verso il VFO.
Sempre nello stesso sito vi è un entrata che spiega come realizzare i mixer a diodi ed in particolare è bene scegliere 4 diodi con la tensione di caduta più uguale possibile; ho utilizzato dei normali 1N4148 misurandoli con il tester che ha la funzione prova diodi.
Attualmente ho sostituito il mixer con un HPF505 ma, a livello uditivo, la prestazione sembra identica e quindi anche il mixer home made va benissimo.
Schema C. VFO
Il VFO è l’elemento più delicato in quanto deve avere la più alta stabilità possibile di frequenza e non è facile fare un circuito stabile; ho utilizzato condensatori ceramici np0 e i bypass in poliestere.
La bobina una volta avvolta la ho bollita per 5 minuti e poi lo cosparsa con un poco di silicone .
Il segnale viene prelevato in uscita verso il mixer e il TX con un condensatore da 100nf non illustrato.
Lo schema utilizzato è il seguente.

Ho utilizzato un BF245 che avevo a disposizione, la bobina invece la ho fatta come descritto in figura.
Come si vede la capacità parallelo totale è di circa 150 pf ed io avevo a disposizione un variabilino da 3 – 25 pf a cui ho messo in serie un condensatore ceramico np0 da 6 pf. Più altri np0 per entrare in frequenza: il mio VFO va da 7.000 a 7.070 Khz.
Un problema che sorge con questo RX DC è che il segnale in CW può essere ascoltato sintonizzando il VFO sia sopra che sotto la frequenza ricevuta, mentre un segnale SSB viene demodulato correttamente solo da una parte.
Per poter avere uno shift di 800 –1000 hz tra trasmissione e ricezione,non è possibile mettere un condensatore in parallelo al circuito risonante LC, in quanto la sola capacità del contatto relais sposta la frequenza di più khz.
La soluzione, seppur empirica che ho adottato, consiste nel mettere in serie alla resistenza di 100 ohm del transistor oscillatore un trimmer (ho usato un 10K multi giri ) che viene cortocircuitato quando si va in trasmissione da un relais in parallelo al PTT, che commuta antenna e tensione RX/TX (relais nero). Il VFO è ovviamente sempre alimentato; utilizzando una tensione di 13,5 volt ho messo un solo per la alimentazione del VFO ed un condensatore da 2200 uf
Un terzo mini relais (bianco) è stato utilizzato per commutare il segnale del VFO da Mixer RX a ingresso RF TX.
Schema D. Circuito di servizio PTT e manipolazione CW
Il circuito PTT (non illustrato) prende il segnale dal tasto e attraverso due transistori pilota i tre relais: scambio antenna RX / TX e alimentazione RX / TX, relais dello shift frequenza VFO e commutazione RF VFO da RX a TX.
Cambiando il valore del condensatore elettrolitico sulla base di TR2 è possibile variare il ritardo del passaggio da TX a ritorno in RX.
Sempre il segnale del tasto va anche portato sul transistor che manipola la modulazione CW del TX
Ho montato anche uno switch per forzare lo stato di RX o TX manualmente.
Schema E. Trasmettitore
Il trasmettitore è sempre stato rilevato dalla documentazione del sito, però ho trovato un articolo specifico, cercando sotto internet con : W7ZOI e FB 40; questo trasmettitore va veramente bene; come Q3 ho usato un 2N3866 che da circa 3 w out assorbendo circa 300 ma. ;va messa un’aletta di raffreddamento. Q2 è un 2N2222 e Q1 un 2N3906 o equivalente.
Lo schema è il seguente.

Dello schema illustrato ho omesso C16 D2,D1 ed L6 e la parte del TiCK keyer.
Segue la foto dell’apparato come è stato realizzato: è ben visibile il variabile del VFO ; alla sinistra in alto i compensatori del filtro RX di ingresso e nella parte sempre alta il preamlificatore RF , il mixer a diodi e la BF.
Le due piastrine verticali sulla BF sono il filtro e l’amplificatore BF LM386, che ho trovato più comodo montare su un pezzo di basetta perforata. Il filtro è montato su un connettore a pettine di quattro pin: +,-, in, out , che permette di sfilarlo e fare modifiche e prove varie.
Nel rettangolo in basso a sinistra c’è il trasmettitore.
Il potenziometro a sinistra da 500 ohm funge da attenuatore di antenna , quello a destra è ovviamente il volume.
Schemi e disegni non sono farina del mio sacco, ma è tutto stato ripreso da internet come ho indicato.

73 e buoni QSO da I2BPP.
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Qrp Tx / Rx per i 40 metri

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